Stomia

Cosa significa essere stomizzato e come l’alimentazione può aiutare questa condizione

La stomia è il risultato di un intervento con il quale si crea un’apertura sulla parete addominale per poter mettere in comunicazione un viscere (apparato intestinale o urinario) con l’esterno. I tipi di stomie prendono il nome dal viscere che le costituisce: quelle intestinali (enterostomie) si dividono in ileostomie o colostomie, quelle urinarie (urostomie) si dividono in pielostomie, ureterostomie, cistostomie.

I colostomizzati non devono seguire alcuna dieta restrittiva, ma semplicemente adottare alcuni accorgimenti utili a favorire un’evacuazione controllata. Gli ileostomizzati hanno bisogno reintegrare le sostanze che vengono perse in maggiore misura attraverso le feci, come acqua, sali minerali e vitamine. Mentre gli urostomizzati possono mantenere la medesima alimentazione seguita prima dell’intervento con l’unico accorgimento di bere almeno 2 litri di acqua lontano dai pasti.

Si tratta in definitiva di conoscersi meglio individuando, poco alla volta, i cibi più adatti alla propria alimentazione e soprattutto compatibili col tipo di stomia di cui si è portatore.

Ho bisogno di seguire una dieta speciale? C’è qualcosa che non posso mangiare? E per quanto riguarda il consumo di bevande alcoliche?

Sono le domande più frequenti che ricevo dai pazienti stomizzati. In generale, gli alimenti che erano buoni e sani prima dell’intervento chirurgico continuano ad andare bene. Per questo consiglio di seguire una dieta ben equilibrata, che potrebbe includere tranquillamente tutti i cibi preferiti dal paziente, ma con alcuni semplici accorgimenti.

1. Consumare piccole porzioni

Dopo l’intervento chirurgico è consigliato evitare pasti troppo abbondanti, almeno in una fase iniziale. Per evitare disturbi, è bene consumare porzioni più piccole, magari mangiando più spesso, finché l’apparato digerente non si sarà interamente ricostituito.

2. Mangiare regolarmente

È molto importante ascoltare il proprio corpo e consumare pasti regolari, in quanto questo aiuterà ad avere un movimento intestinale più prevedibile. L’apporto giornaliero di cibo dovrebbe essere suddiviso in almeno 3 pasti e due spuntini ad orari regolari: questo la aiuterà a regolarizzare l’intestino. Probabilmente alcuni alimenti producono più aria di altri e, sebbene non siano dannosi, è preferibile ridurne il consumo. Niente paura: basterà solo fare un po’ di pratica per trovare la dieta equilibrata più adatta al singolo paziente.

3. Masticare accuratamente

Masticare accuratamente è molto importante per avviare correttamente il processo digestivo.
Questo vale soprattutto se si consumano cibi difficili da digerire . Alcuni alimenti, soprattutto i cibi ricchi di fibre, possono causare un blocco intestinale: questo significa che le parti di cibo non digerite possono bloccare l’intestino causando crampi, dolore, materiale acquoso in uscita e un eventuale rigonfiamento dell’addome e della stomia. Per questo masticare bene può essere di aiuto.

4. Limitare il consumo di bevande alcoliche e di quelle contenenti caffeina

L’assunzione moderata di alcol è accettabile, anche se le bevande gassate, in generale, tendono a produrre aria. Soprattutto la birra scura e la birra chiara leggermente gassata possono rendere più liquido il materiale in uscita dalla stomia. Sì anche a tè e caffè, ma prestando sempre attenzione alle eventuali reazioni dell’apparato digerente.

5. Controlli periodici

Si consiglia comunque di effettuare periodicamente i necessari accertamenti clinici, sotto la guida di un medico nutrizionista, per tenere sempre sotto controllo l’equilibrio del proprio metabolismo.

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