Dieta Plank

Dieta Plank: ecco perché le diete lampo non funzionano

È tempo di diete. Dalla dieta dell’acqua a quella del riso, in questo periodo impazzano diete lampo per provare a buttare giù in fretta qualche chilo di troppo per affrontare la fatidica prova costume. Riviste e siti web offrono diverse soluzioni dietetiche più o meno restrittive volte al dimagrimento veloce. Come ogni anno con l’avvicinarsi dell’estate si sente molto parlare della dieta Plank, che permetterebbe di perdere 9 chili in due settimane.

Dieta Plank: di cosa si tratta?

Parliamo di una dieta iperproteica, quindi a base di proteine che, come tale è assolutamente sbilanciata. Proprio per questo non può essere portata avanti per periodi più lunghi di due settimane.

La dieta Plank prevede la notevole riduzione di macronutrienti quali carboidrati complessi, zuccheri semplici e grassi in favore di cibi come carne, uova ed insalata. Nello specifico questo regime assicura la perdita di 9 kg in 14 giorni seguendo in modo scrupoloso uno schema alimentare standard e uguale per tutti, indifferentemente dal sesso, età, stato di salute e attività fisica: infatti non è prevista nessuna indicazione specifica sull’esercizio fisico che dovrebbe accompagnare la dieta e non si tiene conto dell’individualità. Ad attirare maggiormente le persone che vogliono perdere peso rapidamente è l’assenza di un regime di mantenimento, così come la promessa di mantenere il peso forma conquistato per almeno tre anni.

La prospettiva è molto allettante: c’è somiglianza con la dieta chetogenica, la quale però al contrario di questa ha come obiettivo la produzione di corpi chetonici, utili per la perdita di peso, in quanto il corpo deve aggredire il grasso producendo il glucosio in modo autonomo.

Nella dieta Plank gli alimenti inseriti favoriscono le malattie cardiovascolari per l’alto contenuto di colesterolo e l’eccesso di proteine può affaticare i reni. La mancanza di fibre alimentari può innescare una condizione di ipoglicemia che porta ad astenia e stanchezza. Può crearsi disidratazione e stitichezza per lo scarso apporto di verdure e frutta.

Ma non solo: il nostro corpo ha memoria delle proprie abitudini, per questo una volta terminata una dieta di questo tipo si riprendono subito tutti i kg persi, anzi di più.

In realtà, senza una fase di transizione e successivo mantenimento corretto, non è possibile mantenere il peso perso, poiché il dimagrimento a monte non è avvenuto in modo sano riducendo la massa grassa e mantenendo invece la massa magra. Analizzando nel dettaglio lo schema della dieta Plank è possibile rendersi immediatamente conto del fatto che quello che dovrebbe essere un punto di forza – dimagrire molto e in poco tempo – è in realtà un’ovvietà: privando l’organismo del cibo, si perde inevitabilmente peso. Ma uno dei primi effetti collaterali denunciati da chiunque abbia provato la dieta Plank, infatti, è relativo al fatto che sensazione di debolezza e morsi della fame sono una costante nelle due settimane. Nonostante il fatto che la dieta non preveda limitazioni nelle quantità, gli alimenti concessi non sono in grado di nutrire adeguatamente l’organismo e lo privano di macronutrienti essenziali per il benessere. Di conseguenza, ciò può condurre inevitabilmente a forti attacchi di fame che rischiano di far fallire la dieta, oppure possono portare a comportamenti compensatori una volta ritornati a un regime alimentare corretto, dando vita a sentimenti di frustrazione e al pericoloso effetto yo-yo.

Fate molta attenzione a chi vi propone diete lampo e last minute in grado di fare miracoli: possono essere molto pericolose per l’organismo.

Purtroppo i social propongo challenge per veloci cali di peso, realizzabili in breve tempo, e strategie alimentari restrittive condotte da personale non qualificato piuttosto che beveroni e integratori detox a domicilio. Un sano dimagrimento non è mai rapido. La dieta degli slogan non è mai una buona soluzione. Il segreto è quello di programmare in tempo la perdita di qualche chilo di troppo.

Chi si accorgesse di aver fatto tardi ha due possibilità: rinviare la prova costume oppure, ancor meglio, accettare il proprio aspetto ripromettendosi un comportamento più virtuoso a tavola.

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