Il ruolo dei probiotici sulle patologie oculari

Il ruolo dei probiotici sulle patologie oculari

Che il microbiota intestinale abbia una importanza di rilievo nel mantenimento della salute generale, e non solo intestinale, è ormai accertato: fra le funzioni che svolge, si riconoscono la regolazione del sistema immunitario e la produzione di sostanze utili all’organismo. Studi che coinvolgono varie branche della medicina hanno messo in relazione lo squilibrio del microbiota non solo con diversi tipi di malattie infiammatorie croniche intestinali, ma anche con obesità, malattie autoimmuni, neuro-degenerative e tumori.

L’influenza che la flora batterica può avere sulla nostra salute non si esaurisce di certo qui: i più recenti studi hanno evidenziato una connessione anche con gli organi preposti alla vista.

Secondo alcune ricerche scientifiche, infatti, lo squilibrio dei ceppi di batteri buoni intestinali – che prende il nome di disbiosi – può favorire l’insorgenza di patologie oculari cronico-degenerative, come: glaucoma, uveiti, congiuntiviti, cheratiti, sindrome dell’occhio secco e degenerazione maculare.

Dieta probiotici e occhio

La dieta, dunque, è una variabile fondamentale per prendersi cura del microbiota intestinale e i probiotici hanno effetto riequilibratore in caso di disbiosi.

Una dieta equilibrata e bilanciata è il primo strumento che permette di prevenire lo squilibrio del microbiota. Indispensabile è la riduzione di cibi contenenti zuccheri, grassi, conservanti, mentre è consigliato introdurre adeguate quantità di alimenti freschi ricchi di fibre e nutrienti, che riescono a riequilibrare il microbiota intestinale.

Recenti studi evidenziano che alcuni ceppi probiotici sono in grado di alleviare i sintomi della congiuntivite allergica e della sindrome dell’occhio secco, una congiuntivite cronica che riduce la lacrimazione, creando senso di secchezza e bruciore.

I probiotici sono microrganismi naturali compatibili con quelli naturalmente presenti nell’intestino e compongono, insieme ai prebiotici, l’ecosistema intestinale il quale fra microrganismi innocui e patogeni ospita più di 400 specie. L’azione principale è senza dubbio quella che esercitano sull’intestino in quanto numerosi studi confermano che il 70% del sistema immunitario risiede proprio al suo interno. L’ecosistema intestinale rappresenta la prima valida barriera dell’organismo contro le infezioni: la sua attività, se equilibrata, influenza positivamente sia l’attività digestiva che quella immunitaria.

Quando il microbiota è in disbiosi si verifica una maggiore produzione di citochine infiammatorie che alterano, ad esempio, la funzionalità del MALT (acronimo di Tessuto Linfoide associato alle Mucose), il sistema immunitario delle mucose, che comprende anche la mucosa congiuntivale, situata nell’occhio. In questa ottica è comprensibile che ogni condizione di disregolazione immunitaria coinvolga anche gli occhi.

L’ipotesi è che i probiotici attivando le T regolatorie e abbassando le T citotossiche inducano benefici clinici con la mitigazione delle cellule infiammatorie.

L’assunzione di probiotici ovviamente va associata innanzitutto alla terapia farmacologica e mai sostituita ad essa. Una consulenza nutrizionale è un valido e fondamentale supporto per stabilire un regime alimentare adatto al trattamento delle patologie oculari. Infatti, oltre ai prodotti reperibili in farmacia e parafarmacia molti alimenti contengono probiotici naturali quali yogurt, formaggi fermentati, the kombucha (bevanda fermentata a base tra l’altro di aceto di mele), miso (pasta fermentata ottenuta dai fagioli gialli), kefir (bevanda fermentata simile allo yogurt), crauti. Non vi è alcun dubbio che una corretta alimentazione, sotto stretto controllo di un nutrizionista, può portare un notevole contributo nel tenere sotto controllo i sintomi delle patologie oculari.

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